20/08/08
L'angolo del libro
05/03/08
L'angolo del libro
Autore: Paolo Giordano, nato a Torino nel 1982 è laureato in fisica teorica e lavora presso l'università con una borsa di dottorato. Questo è il suo primo romanzo.
Trama: Alice è una bambina obbligata dal padre a frequentare la scuola di sci. È una mattina di nebbia fitta, lei non ha voglia, il latte della colazione le pesa sullo stomaco. Persa nella nebbia, staccata dai compagni, se la fa addosso. Umiliata, cerca di scendere, ma finisce fuori pista spezzandosi una gamba. Resta sola, incapace di muoversi, al fondo di un canale innevato, a domandarsi se i lupi ci sono anche in inverno. Mattia è un bambino molto intelligente, ma ha una gemella, Michela, ritardata. La presenza di Michela umilia Mattia di fronte ai suoi coetanei e per questo, la prima volta che un compagno di classe li invita entrambi alla sua festa, Mattia abbandona Michela nel parco, con la promessa che tornerà presto da lei. Questi due episodi iniziali, con le loro conseguenze irreversibili, saranno il marchio impresso a fuoco nelle vite di Alice e Mattia, adolescenti, giovani e infine adulti. Le loro esistenze si incroceranno, e si scopriranno strettamente uniti, eppure invincibilmente divisi. Come quei numeri speciali, che i matematici chiamano "primi gemelli": due numeri primi vicini ma mai abbastanza per toccarsi davvero. Un romanzo d'esordio che alterna momenti di durezza e spietata tensione a scene rarefatte e di trattenuta emozione, di sconsolata tenerezza e di tenace speranza.
Recensione: Ho acquistato questo libro due settimane fa circa, dopo una delle mie ricognizioni alla Feltrinelli. La prima cosa che mi ha colpito è stata il titolo che definirei enigmatico ed affascinante. Poi ho letto la trama e mi sono convinto a comprarlo. "La solitudine dei numeri primi" è un libro semplice e complicato allo stesso tempo. Semplice nella sua struttura in capitoli brevi che scorrono veloci tra le dita ma complicato per le storie dei due protagonisti che vivono in due mondi paralleli, che a volte si sfiorano ma non si incontrano mai. Un libro che parla di diversità e disagio, di amore e amicizia. Alle storie dei protagonisti si intrecciano anche quelle di altri personaggi che in un modo o nell'altro entrano o semplicemente attraversano di passaggio i mondi di Alice e Mattia. Sia chiaro, non è un capolavoro, è pur sempre un'opera prima con alcuni punti deboli e qualche ingenuità dettata dall'inesperienza, ma la storia convince dalle prime pagine e coinvolge il lettore in un crescendo di emozioni che appassionano e commuovono.
F.
20/02/08
L'angolo del libro
04/02/08
L'angolo del libro
Inauguro oggi una nuova rubrica sui libri.
Ho scoperto il piacere della lettura qualche anno fa quando per motivi di studio ho incominciato a leggere frequentemente. Prima la lettura non era certo la mia grande passione, mi annoiava e non mi attirava proprio. Poi qualcosa è cambiato, prima un libro, poi l'altro, ed è cosi che mi si è aperto un mondo di emozioni e sensazioni completamente nuovo. Leggere adesso è uno dei passatempi preferiti.
Leggere apre la mente, ti fa volare con l'immaginazione, ti arricchisce.
Ecco allora che ho pensato di condividere con voi la mia passione per la lettura.
Qui parlerò dei libri che ho letto, in passato o recentemente, che mi hanno lasciato un segno dentro.
Il primo libro che ho scelto è “Il cacciatore di acquiloni” 294 pp, edito in Italia da Edizioni Piemme.
Questo romanzo è l'acclamatissima opera prima dello scrittore americano di origine afgana Khaled Hosseini. Pubblicato in sordina nel 2003 è arrivato piano piano al successo mondiale grazie alla stratedia di marketing piu efficace che esista: il passaparola. Nel 2005 è stato il terzo libro più acquistato negli Stati Uniti mentre lo scorso anno ha raggiunto in Italia il milione di copie. Un vero e proprio libro dei record. Il segreto del successo? Una storia avvincente di amicizia, amore e coraggio sullo sfondo di un paese, l'Afghanistan, straziato dalla guerra e oppresso dal regime Talebano.
Trama: Si dice che il tempo guarisca ogni ferita. Ma, per Amir, il passato è una bestia dai lunghi artigli, pronta a riacciuffarlo quando meno se lo aspetta. Sono trascorsi molti anni dal giorno in cui la vita del suo amico Hassan è cambiata per sempre in un vicolo di Kabul. Quel giorno, Amir ha commesso una colpa terribile. Così, quando una telefonata inattesa lo raggiunge nella sua casa di San Francisco, capisce di non avere scelta: deve tornare a casa, per trovare il figlio di Hassan e saldare i conti con i propri errori mai espiati. Ma ad attenderlo, a Kabul, non ci sono solo i fantasmi della sua coscienza. C'è una scoperta sconvolgente, in un mondo violento e sinistro dove le donne sono invisibili, la bellezza è fuorilegge e gli aquiloni non volano più.
Un libro che emoziona, assolutamente da non perdere.
Buona Lettura!
F.