05/03/08

L'angolo del libro

"La solitudine dei numeri primi"


Autore: Paolo Giordano, nato a Torino nel 1982 è laureato in fisica teorica e lavora presso l'università con una borsa di dottorato. Questo è il suo primo romanzo.

Trama: Alice è una bambina obbligata dal padre a frequentare la scuola di sci. È una mattina di nebbia fitta, lei non ha voglia, il latte della colazione le pesa sullo stomaco. Persa nella nebbia, staccata dai compagni, se la fa addosso. Umiliata, cerca di scendere, ma finisce fuori pista spezzandosi una gamba. Resta sola, incapace di muoversi, al fondo di un canale innevato, a domandarsi se i lupi ci sono anche in inverno. Mattia è un bambino molto intelligente, ma ha una gemella, Michela, ritardata. La presenza di Michela umilia Mattia di fronte ai suoi coetanei e per questo, la prima volta che un compagno di classe li invita entrambi alla sua festa, Mattia abbandona Michela nel parco, con la promessa che tornerà presto da lei. Questi due episodi iniziali, con le loro conseguenze irreversibili, saranno il marchio impresso a fuoco nelle vite di Alice e Mattia, adolescenti, giovani e infine adulti. Le loro esistenze si incroceranno, e si scopriranno strettamente uniti, eppure invincibilmente divisi. Come quei numeri speciali, che i matematici chiamano "primi gemelli": due numeri primi vicini ma mai abbastanza per toccarsi davvero. Un romanzo d'esordio che alterna momenti di durezza e spietata tensione a scene rarefatte e di trattenuta emozione, di sconsolata tenerezza e di tenace speranza.

Recensione: Ho acquistato questo libro due settimane fa circa, dopo una delle mie ricognizioni alla Feltrinelli. La prima cosa che mi ha colpito è stata il titolo che definirei enigmatico ed affascinante. Poi ho letto la trama e mi sono convinto a comprarlo. "La solitudine dei numeri primi" è un libro semplice e complicato allo stesso tempo. Semplice nella sua struttura in capitoli brevi che scorrono veloci tra le dita ma complicato per le storie dei due protagonisti che vivono in due mondi paralleli, che a volte si sfiorano ma non si incontrano mai. Un libro che parla di diversità e disagio, di amore e amicizia. Alle storie dei protagonisti si intrecciano anche quelle di altri personaggi che in un modo o nell'altro entrano o semplicemente attraversano di passaggio i mondi di Alice e Mattia. Sia chiaro, non è un capolavoro, è pur sempre un'opera prima con alcuni punti deboli e qualche ingenuità dettata dall'inesperienza, ma la storia convince dalle prime pagine e coinvolge il lettore in un crescendo di emozioni che appassionano e commuovono.

F.

1 commento:

Anonimo ha detto...

dato che finora tutti i libri che hai consigliato mi sono piaciuti credo che lo terrò in consiederazione!!!

Cri